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Quante tipologie di gin esistono al mondo? Le 6 che dovresti conoscere

Quante tipologie di gin esistono al mondo? Le 6 che dovresti conoscere

Come per qualsiasi bevanda, specialmente alcolica, anche per il gin esistono diverse tipologie. Dal 1600, anno della sua nascita, ad oggi sono state realizzate numerose varianti che dopo anni di ricerche oggi sono considerate delle vere e proprie categorie di gin speciali, dal gusto e aroma unico. In questo articolo Bibens elencherà la 6 tipologie più comuni che hanno fatto la storia del gin. 

1. London Dry Gin:

Adamus London Dry Gin

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Partiamo dal più comune e amato al mondo il London Dry Gin. E' la versione del gin più semplice e autentica. L'unico modo per realizzarlo è attraverso il metodo tradizionale di distillazione. L'alcool di cereali viene distillato più volte attraverso alambicchi tradizionali e messo a macerare con il ginepro. La Comunità Europea, per salvaguardare questo prodotto unico e di qualità, ha imposto delle regole. Un gin per essere considerato un London Dry Gin di qualità deve contenere al massimo 5 grammi di metanolo per ettolitro, a differenza dei comuni distillati che ne contengono fino a 50 grammi. Al termine del processo di distillazione lo spirito deve avere un volume alcolico di almeno 70%, che verrà regolato con l'aggiunta di sola acqua. E' vietata l'aggiunta di aromi artificiali, poiché ne altererebbe la qualità. Per dare più aroma al gin possono essere aggiunte botaniche, oltre al ginepro, solamente durante il processo di distillazione e può essere addolcito purché non superi lo 0,5 per litro

2. Reserve Gin:

Reserve Gin Beefeater

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La tipologia Reserve Gin prevede l'invecchiamento del gin per mesi, dai 5 a 12, in botti, che vanno dal rovere alla quercia. Questo tipo di gin si ispira ad un'antica tecnica del 1770 dove il gin veniva trasportato in nave attraverso barili di legno. Dopo i vari mesi di viaggio il gin acquisiva un colore, sapore e aroma unico. 

3. Compound Gin:

Bathtub gin

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Forse è il tipo di gin meno popolare in questo elenco. Il Compund Gin, o anche definito Bathtub Gin, non viene distillato. I botanici vengono aggiunti separatamente all'alcool neutro e poi mescolati insieme alla fine. Una delle particolarità di questo gin è che potrebbe cambiare gusto e colore nel tempo poiché le minuscole parti dei botanici, se non filtrati correttamente, continuano a sviluppare sapore e colore nel tempo. Questa tecnica risale ai tempi del proibizionismo quando vi era l'assoluto divieto di produrre distillati. 

4. Old Tom Gin:

Old Tom Gin City of London

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L'Old Tom Gin è la versione più dolce del London Dry Gin, infatti al classico distillato viene aggiunta una piccola quantità di zucchero o di sciroppo di glucosio. Pare che il suo nome risalga al 1700, dove in Inghilterra venne realizzata la prima macchina distributrice automatica di bevande. Gli inglesi depositavano un penny nella bocca del gatto e venivano serviti con uno shot di gin servito in un tubicino. Ci sono molte leggende riguardo che riguardano questo gin, l'unica cosa certa è che è il gin perfetto per preparare un delizioso cocktails Tom Collins: una parte di Old Tom Gin, succo di limone, zucchero, soda e tanto ghiaccio. 

5. Sloe Gin:

Monkey 47 Sloe Gin

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Lo Sloe Gin è il gin infuso con prugnole selvatiche. Tecnicamente non può essere considerato un vero e proprio gin perché il suo grado alcolico non supera i 37,5%, che è la percentuale minima di alcool del gin. Per realizzarlo si aggiungono prugne e zucchero che nelle settimane successive donerà al liquore un colore e aroma unico. 

6. Plymouth Gin:

Plymouth Gin

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La particolarità dello stile Plymouth Gin è che una sola distilleria al mondo lo può creare. La ricetta prevede l'utilizzo di una miscela di 7 botaniche, acqua di Dartmore e puro alcool di grano. A distillarlo è un alambicco vecchio di 200 anni, dal collo corto e il condotto di uscita piegato più rigidamente rispetto ad altri. Si pensa che sia proprio l'alambicco utilizzato a dare al gin quel sapore unico. I maestri distillatori sono riluttanti a cambiare alambicco proprio per questo motivo.